mercoledì 26 dicembre 2012

LABORATORIO DI MANUALITA’ “Costruiamo il bastone della Pioggia”


24 dicembre, prima giornata di Laboratori con la costruzione del Bastone della pioggia.
Come diciamo noi, pochi ma buoni, laboratorio intimo per le nostre tre artiste e musiciste!! J







Abbiamo cominciato tracciando una linea guida sul tubo di cartone.
Poi, armate di pazienza, martello e chiodini…. Abbiamo cominciato a lavorare alacremente!






Strada facendo i chiodini formano un sacco di figure bizzarre e divertenti, la luce filtra attraverso l’intreccio formato dal metallo, le bimbe si sono divertite a immaginare paesaggi!






Terminato il lungo ma divertente piantaggio dei chiodini…abbiamo incollato il tappo del bastone per poter inserire all’interno l’argilla e poi abbiamo chiuso l’altra estremità con un altro tappo di legno!


























Le nostre artiste hanno colorato con le tempere il bastone per uniformare il colore e coprire il segno dei chiodini.





Poi abbiamo ricoperto il bastone con colla e carta igienica per dare l'effetto etnico al tubo di cartone e avere una superficie irregolare!

Messo ad asciugare sulla stufa per ottimizzare i tempi!






PAUSA MERENDA CON PASSEGGIATA E LUNGO IL CAMMINO ABBIAMO RACCOLTO QUESTI BELLISSIMI SEMI SECCHI A FORMA DI CAMPANELLINE! IDEA IDEOSA... FARE UN MAZZOLINO ALLE MAMME, DIPINGENDOLI DI VARI COLORI....

Così dopo la merenda le bimbe hanno dipinto, uno ad uno, con vari colori questi bellissimi semi e li abbiamo messi ad asciugare sulla nostra mitica stufa!






BELLISSIMO IL RISULTATO DEI MAZZOLINI DIPINTI!!!

Poi le bimbe hanno decorato con il decoupage e tovaglioli, direi che il risultato parla da solo.

Aiutata l'asciugatura con il phon, abbiamo verniciato il nostro bastone per renderlo impermeabile e quindi pronto a tutte le avventure musicali, viaggi, feste.... :D




 IL RISULTATO PARLA DA SOLO! 

GRAZIE ALLE BIMBE CHE HANNO PARTECIPATO CON GRANDE ENTUSIASMO AL LABORATORIO!

La Tribù dell'Albero!

domenica 9 dicembre 2012

BANCARELLA DELLE MERAVIGLIE - PARTE 2


Appena rientrati dal Mercatino di Natale di Roccaforte Mondovì!
Giornata di sole spettacolare che ci ha consentito di non gelare sul posto e di poter gustare appieno la giornata “en Plein Air”.
GRAZIE di Cuore a tutti quelli che ci hanno supportato in questa giornata alle persone che si sono fermate per conoscerci, alle persone che sono arrivate da lontano per rincontrarci!
GRAZIE a chi crede che si possa ancora fare la differenza, a chi ha apprezzato i nostri lavori “Fatti a mano con Amore”, a chi ci ha sorriso passando ed è tornato indietro incuriosito!
GRAZIE a chi avrebbe voluto essere con noi ma impossibilitato, a chi c’è stato con il pensiero, a chi è stato li tutto il giorno!
GRAZIE ALL’IMPEGNO DI TUTTI!








martedì 27 novembre 2012

CALENDARIO LABORATORI TRIBU' - NATALE 2012




24/12/2012 dalle 14 alle 18     LABORATORIO DI MANUALITA’
                                            “Costruiamo il bastone della Pioggia”

27/12/2012 dalle 14 alle 18     LABORATORIO DI MANUALITA’
                                            “Costruiamo un gioco da tavolo” Parte 1
28/12/2012 dalle 14 alle 18     LABORATORIO DI MANUALITA’
                                            “Costruiamo un gioco da tavolo” Parte 2

31/12/2012 dalle 9,30 alle 12,30  LABORATORIO DI ENERGIA con Simonetta
                                            “Ti insegno una magia”                                           
PRANZO AL SACCO oppure pasto preparato da noi
31/12/2012 dalle 14 alle 18     LABORATORIO DI ECO-CREAZIONE
                                            “Riciclo Creativo”

02/01/2013 dalle 14 alle 18     LABORATORIO DI ORIGAMI con Paolo
“La trasformazione”

03/01/2013 dalle 14 alle 18     LABORATORIO FELTRO con la Maestra Feltraia ROMINA
“Pazzi per la lana”

04/01/2013 dalle 14 alle 18     LABORATORIO DI PANIFICAZIONE con Ornella
                                            “Facciamo la Pizza e il Pane con la pasta madre”

Max. 20 iscritti per laboratorio.
E’ prevista una pausa merenda durante le attività offerta dalle animatrici.
Le iscrizioni terminano giovedì 20/12/2012.
Per info prezzi  o iscrizioni:  Nadia 348 333 05 07

I QUADRETTI IN LEGNO

QUESTI SONO GLI SPLENDIDI QUADRETTI REALIZZATI PER NOI DA PAPIDIEGO,  IL NOSTRO MAGICO “MASTRO GEPPETTO”

Un grazie di cuore per la passione con la quale li ha realizzati!!








LA BANCARELLA DELLE MERAVIGLIE!!

DOMENICA 25 NOV. 2012 ABBIAMO PARTECIPATO ALLA FIERA DELLE CAPRE A VILLANOVA MONDOVI’

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE SI SONO FERMATI PER CONOSCERCI, PER VEDERE LA NOSTRA ESPOSIZIONE DI ELABORATI.
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO APPREZZATO ED ACQUISTATO I NOSTRI MANUFATTI, CHE CI HANNO INCORAGGIATO CON LE PAROLE ED I SORRISI!













I NOSTRI MAGNETI IN FELTRO!!!











I NOSTRI MAGNETI IN FELTRO
INTERAMENTE CUCITI A MANO!! 

martedì 13 novembre 2012

TARTALIBRO - IL NOSTRO SEGNALIBRO





Ecco le nostre novità per il Natale 2012


Simpatici segnalibri, tutto interamente fatto a mano con amore!!! 

Aiutaci a sostenere la nostro associazione acquistando questi manufatti! :D

sabato 10 novembre 2012

LA SETTIMANA - Gianni RODARI


Il lunedi promette,
il martedi si mette.
Mercoledi s’ arresta,
il giovedi fa festa,
il venerdi è malato,
il sabato è inpegnato,
domenica passa il di
e sempre fa cosi.

MICHELACCIO - Giovanni ARPINO

Voglia di lavorar saltami addosso
però non consumarmi fino all’osso

Voglia di lavorar saltami in testa
ma moltiplicami i giorni della festa

Voglia di lavorar saltami in braccio
ma non ridurmi mai come uno straccio

Voglia di lavorar saltami al collo
ma non spennarmi nudo come un pollo

Voglia di lavorar saltami al naso
però di rado, però quasi per caso

Voglia di lavorar saltami agli occhi
ma non strapparmi in mille e mille tocchi

Voglia di lavorar non starmi intorno
lasciami dormire tutto il giorno

Voglia di lavorar batti il martello
ma non chiedere aiuto al mio cervello

Voglia di lavorar, cara signora
Ho avuto gran pazienza sino ad ora

Voglia di lavorar non s’ offenda
mi lasci solo con la mia merenda…

Che posso farci se io son nato stanco,
pigro, tranquillo, e subito mi sfianco?
Mi chiaman Michelaccio, perché dormo
Seduto e in piedi, sera notte e giorno.
Quando mi corico sogno difilato
Ventitremila sogni colorati.

Non corro, io, non faccio.Non mi muovo.
Non cerco. Non mi agito. Non trovo.
Son milioni le gambe a questo mondo
che corrono in tremendo girotondo:
le vedo e dico: e se cascano in un fosso?
Voglia di lavorar saltami addosso…


mercoledì 7 novembre 2012

NATALE 2012 - SEGNALIBRI, BORSE DI TELA, COPERTINE PER QUADERNI IN FELTRO


Ecco le nostre novità per il Natale 2012


Simpatici segnalibri, utilissime sporte per la spesa, speciali copertine per quaderni in feltro,
tutto interamente fatto a mano con amore!!! 

Aiutaci a sostenere la nostro associazione acquistando questi manufatti! :D








domenica 21 ottobre 2012

DOPO LA PIOGGIA



"Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l'arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E' bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede - questo è il male -
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra."

Gianni Rodari

sabato 6 ottobre 2012

PROVERBIO CINESE




Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, 
altri mulini a vento.

* (Proverbio cinese) *

martedì 2 ottobre 2012

NONNO CHE SEI IL MIO CUSTODE





Come tutti i nati il 2 ottobre, ho sempre avuto un rapporto tormentato ma vivo con il nostro co-festeggiato: l’angelo custode. La preghiera infantile “Angelo che sei il mio custode…” ha lascia
to il posto alle ironie dell’adolescenza e ai dubbi dell’età adulta, fino a quando un approccio diverso alle questioni dello spirito mi ha convinto dell’esistenza di energie invisibili agli occhi (come tutto ciò che è essenziale, direbbe il Piccolo Principe). Ma c’è un angelo visibilissimo, la cui festa è stata giustamente associata a quella degli esseri di luce. Il nonno. Il nuovo Stato Sociale. Se in Italia la disoccupazione endemica dei ragazzi dai 18 ai 40 anni non ha ancora prodotto una rivolta è perché i nonni mantengono i nipoti con i soldi che avrebbero voluto lasciare in eredità ai figli. 

Il nonno custode è anche un nonno sempre più lucido e longevo. Un nonno pioniere, protagonista di una rivoluzione demografica che non ha precedenti nella storia. Gli anziani si avviano a diventare maggioranza nel Paese. Un primato che comporta diritti ma anche doveri. Uno è il ruolo, già ricordato, di banchieri a fondo perduto. L’altro consiste nel non potersi più permettere il lusso di essere vecchi. Finché erano pochi, i nonni avevano tempo e modo di dedicarsi alla rivisitazione nostalgica del passato. Ma da quando sono un esercito, e un esercito in salute, tocca loro il compito che sarebbe della giovinezza: fare progetti, annaffiare sogni e coniugare i verbi al futuro. Affinché si avveri l’auspicio di un umorista sublime, Marcello Marchesi: l’importante è che la morte ci colga vivi.





MASSIMO GRAMELLINI

sabato 1 settembre 2012

DIFFICOLTA'


Non scoraggiarti per le difficoltà.
Ogni volta, che si vuole raggiungere qualcosa nella vita, arrivano le difficoltà.
Prendile come una disciplina (tapasya- forza di coscienza disciplinata e concentrata) ti renderà più forte e le supererai facilmente

Mère- Rose Bianche - 10 Marzo 1959 

lunedì 6 agosto 2012

Grazie, Mrs. Thompson, per aver creduto in me




"Si chiamava Mrs. Thompson. In piedi davanti alla sua classe del quinto anno il primo giorno di scuola, disse una bugia ai bambini. Come la maggior parte degli insegnanti, guardò gli studenti e disse loro di amarli tutti alla stessa maniera. Ad ogni modo, quanto aveva appena affermato non era possibile, perché in prima fila, tutto scomposto nel banco, era seduto un ragazzetto di nome Teddy Stoddard. Mrs. Thompson aveva osservato Teddy l’anno precedente e aveva notato che non andava d’accordo con gli altri bambini, che i suoi vestiti erano disordinati, sporchi, e che aveva costantemente bisogno di un bagno.
Inoltre, Teddy era svogliato e indisciplinato. Il suo comportamento era così esasperante che a volte Mrs. Thompson era tentata di punire il bambino con dei pessimi voti.

In quella scuola era previsto che gli insegnanti rivedessero per ogni alunno le pagelle relative agli anni precedenti. Mrs. Thompson rimandava di giorno in giorno la lettura di quella di Teddy. Quando finalmente aprì la pagella, ne fu sorpresa. L’insegnante di Teddy del primo anno aveva scritto: “Teddy è un bambino brillante con la risata pronta. Lavora in maniera precisa e ha buone maniere… è un piacere stare con lui.” L’insegnante del secondo anno: “Teddy è uno studente eccellente, amato dai suoi compagni, ma è tormentato perché sua madre ha una malattia terminale e la vita a casa sua deve essere un inferno.”
L’insegnante del terzo anno: “La morte di sua madre è stato un duro colpo per lui. Cerca di fare del suo meglio, ma suo padre non dimostra molto interesse e la sua vita familiare inciderà negativamente su di lui se non si prendono provvedimenti.” L’insegnante del quarto anno: “Teddy è scostante e non mostra grande interesse per la scuola. Non ha molti amici e qualche volta dorme in classe.”

Da quel momento, Mrs. Thompson si rese conto del problema e si vergognò. Si sentì anche peggio quando gli studenti le portarono i regali di Natale, tutti avvolti in bellissimi nastri e carte lucide, eccetto quello di Teddy. Il suo regalo era maldestramente avvolto in una pesante carta marrone che aveva ricavato da una busta della drogheria.
Per Mrs. Thompson fu penoso aprirlo in mezzo agli altri regali. Alcuni bambini cominciarono a ridere quando l’insegnante trovò un braccialetto di cristallo di rocca con alcune pietre mancanti, e una bottiglia piena di profumo solo per un quarto. I bambini smisero di ridere quando lei esclamò quanto fosse bello il braccialetto, lo indossò e si picchiettò un po’ di profumo sul polso. Teddy Stoddard, quel giorno, rimase un po’ di tempo in più dopo l’orario di lezione solo per dire “Mrs. Thompson, oggi avete il profumo che portava mia mamma.”

Quando i bambini furono andati via, Mrs. Thompson rimase sola a piangere per almeno un’ora. Da quel preciso giorno smise di insegnare come leggere, come scrivere e come far di conto. Cominciò, invece, ad insegnare ai bambini. Mrs. Thompson faceva molta attenzione a Teddy. Quando lavorava con lui, la mente del bambino sembrava ravvivarsi. Più lo incoraggiava, più era pronto nelle risposte. Alla fine dell’anno, Teddy era diventato uno dei bambini più brillanti della classe e, sebbene Mrs. Thompson avesse detto all’inizio dell’anno di amare tutti i suoi alunni allo stesso modo, Teddy era diventato uno dei suoi “preferiti”.
Un anno dopo, Mrs. Thompson trovò un messaggio sotto la porta da parte di Teddy, che diceva che lei era ancora la migliore insegnante che il ragazzo avesse mai avuto in tutta la vita. Trascorsero sei anni prima che ricevesse un altro messaggio da Teddy. Diceva che aveva finito la scuola superiore, che era il terzo della classe e che ancora la considerava la sua migliore insegnante.

Quattro anni dopo, Mrs. Thompson ricevette dal ragazzo un’altra lettera, in cui le raccontava che, sebbene le cose a volte fossero state dure, aveva continuato a studiare, vi si era dedicato anima e corpo e presto si sarebbe laureato al college con la lode. Inoltre, assicurava a Mrs. Thompson che era ancora lei l’insegnante migliore di tutta la sua vita... Passarono altri quattro anni e arrivò un’altra lettera. Stavolta Teddy spiegava che, dopo essersi laureato, aveva deciso di proseguire ancora gli studi. Nella lettera ribadiva che considerava ancora Mrs. Thompson la sua migliore insegnante. Adesso il suo nome era un po’ più lungo, la lettera era firmata Theodore F. Stoddard, medico.
La storia non finisce qui. Ci fu ancora un’altra lettera quella primavera. Teddy raccontava di aver incontrato una ragazza e di avere intenzione di sposarsi. Spiegava che suo padre era morto un paio d’anni prima e si chiedeva se Mrs. Thompson avrebbe acconsentito a sedere, al suo matrimonio, al posto solitamente riservato alla madre dello sposo.

Naturalmente, Mrs. Thompson accettò. In più, indovinate cosa fece?
Indossò il braccialetto, quello con le pietre mancanti. Inoltre, si premurò di indossare il profumo che la madre di Teddy aveva indossato l’ultimo Natale che avevano trascorso insieme, come ricordava Teddy.
Si abbracciarono e il Dr. Stoddard sussurrò all’orecchio di Mrs. Thompson: “Grazie, Mrs. Thompson, per aver creduto in me. Grazie mille per avermi fatto sentire importante e per avermi mostrato che potevo fare la differenza.” Mrs. Thompson, con le lacrime agli occhi, gli sussurrò: “Teddy, ti sbagli. Sei tu che hai insegnato a me che potevo fare la differenza. Non sapevo insegnare fino a quando non ti ho incontrato.”
(Tratto da il manuale del coach di Robert Dilts)

martedì 12 giugno 2012

LASCIARE ANDARE






o   Lasciar andare non significa smettere d’aver cura, ma comprendere che non si può agire al posto degli altri .
Lasciar andare non è chiamarsi fuori, ma rendersi conto che non si possono controllare gli altri.
Lasciar andare non è far sì che gli altri imparino dalle naturali conseguenze dei loro atti, ma permettere loro di farlo.
Lasciar andare non è un’ammissione d’impotenza, ma comprensione che il risultato non dipende da noi.
Lasciar andare non è biasimare gli altri o cercare di cambiarli, ma tirar fuori il meglio da se stessi.
Lasciar andare non è giudicare, ma permettere agli altri di essere umani.
Lasciar andare non è mettersi in mezzo a dirigere tutto ma permettere agli altri di compiere i loro destini.
Lasciar andare non è non essere protettivi, ma permettere agli altri di affrontare la realtà.
Lasciar andare non è negare, ma accettare.
Lasciar andare non è brontolare, rimproverare o discutere, ma vedere i propri difetti e correggerli.
Lasciar andare non è conformare ogni cosa ai propri desideri, ma prendere ogni giorno come viene avendo cura di se stessi.
Lasciar andare non è criticare o mettere a posto gli altri, ma cercar di diventare ciò che si aspira ad essere.
Lasciar andare non è piangere sul passato, ma crescere e vivere per il futuro.
Lasciar andare è aver meno paura e amare di più.
Amare è lasciar andare la paura

venerdì 4 maggio 2012

LA TRIBU' IN VISITA A CASTELLAR



Cari amici,


La TRIBU' è lieta di informarvi che abbiamo organizzato la gita "LA TRIBU' IN VISITA A CASTELLAR"
Per domenica 6 maggio 2012.
Il ritrovo è previsto alle ore 10,00 presso il parco giochi di Castellar.
Il pranzo,per ragioni organizzative, sarà a carico dei partecipanti.
Per informazioni contattare
Roberta 338 3778689

Sperando di vedervi numerosi, potete avere informazioni maggiori leggendo l'articolo di TARGATO CN cliccando sul link sotto riportato!



Un abbraccio di Luce  e Allegria, 
LA TRIBU' DELL'ALBERO

martedì 24 aprile 2012

MI DICHIARO VIVO! - CHAMALU





Assaporo ogni momento.
In passato mi preoccupavo se gli altri parlavano male di me; 
allora facevo quello che gli altri volevano, ma la mia coscienza mi disapprovava.
Comunque, nonostante qualunque sforzo facessi per essere sempre educato, qualcuno mi diffamava lo stesso..
Dora in avanti, mi consento di essere quello che sono.
Il vecchio albero mi ha insegnato che siamo tutti uguali.
Sono un guerriero: la mia spada  E'  lamore, il mio scudo E' lumorismo, il mio spazio  E'  la coerenza, il mio testo  E'  la liberTA'.
Perdonatemi, se la mia felicitA'   E' insopportabile, ma non ho scelto il comune buon senso. Preferisco l’immaginazione degli Indios, piena di innocenza.
Forse dobbiamo solo essere tolleranti.
Senza amore niente ha senso, senza amore siamo perduti, senza amore corriamo di nuovo il rischio di camminare dando le spalle alla luce.
Per questa ragione   E'  molto importante che solo lAmore ispiri le nostre azioni..
La forma migliore di progredire   E'  SMETTERE DI CHIEDERSI SE LE NOSTRE AZIONI DISTURBINO IL SONNO DI CHI DORME AL NOSTRO LATO.
Non ha importanza l’arrivo, la strada e la meta sono la stessa cosa.
Non dobbiamo correre in nessun luogo, solo compiere ogni passo in piena coscienza.
Quando siamo  piu'  grandi di quello che facciamo, nulla ci puo' far perdere lequilibrio. Ma quando permettiamo che le cose diventino piu' grandi di noi, il nostro disequilibrio   E'  garantito.
E’ possibile che siamo solo acqua corrente; la strada deve essere fatta da noi.
Comunque, non permettere che il letto schiavizzi il fiume, perche' invece di una strada, otterremo una prigione.
Amo la mia pazzia che mi vaccina contro la stupidit a' .
Amo l’amore che mi immunizza contro l’infelicit a'  che prolifera e infetta le anime e atrofizza i cuori.
Le persone sono tanto abituate all’infelicit a' , che la sensazione di feliciTa' sembra loro estranea. Le persone sono tanto represse, che la tenerezza spontanea le disturba e l’amore ispira loro diffidenza.
La vita   E'  un cantico alla bellezza, un invito alla trasparenza.
Vi chiedo perdono ma.
MI DICHIARO VIVO!!!!!!!!!!

ChaMALU'
Indio Quechua

lunedì 23 aprile 2012





Solo per oggi, e domani ancora…
Alzati presto. Fai un sorriso
Lascia andare i sensi di colpa,
non guardarti indietro.
Fai un piano, credi in te stesso.
Goditi cio’ che sei. Accetta la tua umanità.
Chiedi aiuto, e accetta cio’ che gli altri hanno da darti.
Ringrazia.
Cambia, senza indugio e con coraggio.
Accetta cio’ che non puoi cambiare.
Sii paziente.
Mantieni le promesse, quelle del tuo cuore.
Non indugiare sul passato.
Vivi con amore ogni momento.
Costruisci un domani migliore.
Apri il tuo cuore, esplora la tua anima.
Ricorda, i miracoli accadono.
Sorridi.

Stephen Littleword