lunedì 6 agosto 2012

Grazie, Mrs. Thompson, per aver creduto in me




"Si chiamava Mrs. Thompson. In piedi davanti alla sua classe del quinto anno il primo giorno di scuola, disse una bugia ai bambini. Come la maggior parte degli insegnanti, guardò gli studenti e disse loro di amarli tutti alla stessa maniera. Ad ogni modo, quanto aveva appena affermato non era possibile, perché in prima fila, tutto scomposto nel banco, era seduto un ragazzetto di nome Teddy Stoddard. Mrs. Thompson aveva osservato Teddy l’anno precedente e aveva notato che non andava d’accordo con gli altri bambini, che i suoi vestiti erano disordinati, sporchi, e che aveva costantemente bisogno di un bagno.
Inoltre, Teddy era svogliato e indisciplinato. Il suo comportamento era così esasperante che a volte Mrs. Thompson era tentata di punire il bambino con dei pessimi voti.

In quella scuola era previsto che gli insegnanti rivedessero per ogni alunno le pagelle relative agli anni precedenti. Mrs. Thompson rimandava di giorno in giorno la lettura di quella di Teddy. Quando finalmente aprì la pagella, ne fu sorpresa. L’insegnante di Teddy del primo anno aveva scritto: “Teddy è un bambino brillante con la risata pronta. Lavora in maniera precisa e ha buone maniere… è un piacere stare con lui.” L’insegnante del secondo anno: “Teddy è uno studente eccellente, amato dai suoi compagni, ma è tormentato perché sua madre ha una malattia terminale e la vita a casa sua deve essere un inferno.”
L’insegnante del terzo anno: “La morte di sua madre è stato un duro colpo per lui. Cerca di fare del suo meglio, ma suo padre non dimostra molto interesse e la sua vita familiare inciderà negativamente su di lui se non si prendono provvedimenti.” L’insegnante del quarto anno: “Teddy è scostante e non mostra grande interesse per la scuola. Non ha molti amici e qualche volta dorme in classe.”

Da quel momento, Mrs. Thompson si rese conto del problema e si vergognò. Si sentì anche peggio quando gli studenti le portarono i regali di Natale, tutti avvolti in bellissimi nastri e carte lucide, eccetto quello di Teddy. Il suo regalo era maldestramente avvolto in una pesante carta marrone che aveva ricavato da una busta della drogheria.
Per Mrs. Thompson fu penoso aprirlo in mezzo agli altri regali. Alcuni bambini cominciarono a ridere quando l’insegnante trovò un braccialetto di cristallo di rocca con alcune pietre mancanti, e una bottiglia piena di profumo solo per un quarto. I bambini smisero di ridere quando lei esclamò quanto fosse bello il braccialetto, lo indossò e si picchiettò un po’ di profumo sul polso. Teddy Stoddard, quel giorno, rimase un po’ di tempo in più dopo l’orario di lezione solo per dire “Mrs. Thompson, oggi avete il profumo che portava mia mamma.”

Quando i bambini furono andati via, Mrs. Thompson rimase sola a piangere per almeno un’ora. Da quel preciso giorno smise di insegnare come leggere, come scrivere e come far di conto. Cominciò, invece, ad insegnare ai bambini. Mrs. Thompson faceva molta attenzione a Teddy. Quando lavorava con lui, la mente del bambino sembrava ravvivarsi. Più lo incoraggiava, più era pronto nelle risposte. Alla fine dell’anno, Teddy era diventato uno dei bambini più brillanti della classe e, sebbene Mrs. Thompson avesse detto all’inizio dell’anno di amare tutti i suoi alunni allo stesso modo, Teddy era diventato uno dei suoi “preferiti”.
Un anno dopo, Mrs. Thompson trovò un messaggio sotto la porta da parte di Teddy, che diceva che lei era ancora la migliore insegnante che il ragazzo avesse mai avuto in tutta la vita. Trascorsero sei anni prima che ricevesse un altro messaggio da Teddy. Diceva che aveva finito la scuola superiore, che era il terzo della classe e che ancora la considerava la sua migliore insegnante.

Quattro anni dopo, Mrs. Thompson ricevette dal ragazzo un’altra lettera, in cui le raccontava che, sebbene le cose a volte fossero state dure, aveva continuato a studiare, vi si era dedicato anima e corpo e presto si sarebbe laureato al college con la lode. Inoltre, assicurava a Mrs. Thompson che era ancora lei l’insegnante migliore di tutta la sua vita... Passarono altri quattro anni e arrivò un’altra lettera. Stavolta Teddy spiegava che, dopo essersi laureato, aveva deciso di proseguire ancora gli studi. Nella lettera ribadiva che considerava ancora Mrs. Thompson la sua migliore insegnante. Adesso il suo nome era un po’ più lungo, la lettera era firmata Theodore F. Stoddard, medico.
La storia non finisce qui. Ci fu ancora un’altra lettera quella primavera. Teddy raccontava di aver incontrato una ragazza e di avere intenzione di sposarsi. Spiegava che suo padre era morto un paio d’anni prima e si chiedeva se Mrs. Thompson avrebbe acconsentito a sedere, al suo matrimonio, al posto solitamente riservato alla madre dello sposo.

Naturalmente, Mrs. Thompson accettò. In più, indovinate cosa fece?
Indossò il braccialetto, quello con le pietre mancanti. Inoltre, si premurò di indossare il profumo che la madre di Teddy aveva indossato l’ultimo Natale che avevano trascorso insieme, come ricordava Teddy.
Si abbracciarono e il Dr. Stoddard sussurrò all’orecchio di Mrs. Thompson: “Grazie, Mrs. Thompson, per aver creduto in me. Grazie mille per avermi fatto sentire importante e per avermi mostrato che potevo fare la differenza.” Mrs. Thompson, con le lacrime agli occhi, gli sussurrò: “Teddy, ti sbagli. Sei tu che hai insegnato a me che potevo fare la differenza. Non sapevo insegnare fino a quando non ti ho incontrato.”
(Tratto da il manuale del coach di Robert Dilts)

martedì 12 giugno 2012

LASCIARE ANDARE






o   Lasciar andare non significa smettere d’aver cura, ma comprendere che non si può agire al posto degli altri .
Lasciar andare non è chiamarsi fuori, ma rendersi conto che non si possono controllare gli altri.
Lasciar andare non è far sì che gli altri imparino dalle naturali conseguenze dei loro atti, ma permettere loro di farlo.
Lasciar andare non è un’ammissione d’impotenza, ma comprensione che il risultato non dipende da noi.
Lasciar andare non è biasimare gli altri o cercare di cambiarli, ma tirar fuori il meglio da se stessi.
Lasciar andare non è giudicare, ma permettere agli altri di essere umani.
Lasciar andare non è mettersi in mezzo a dirigere tutto ma permettere agli altri di compiere i loro destini.
Lasciar andare non è non essere protettivi, ma permettere agli altri di affrontare la realtà.
Lasciar andare non è negare, ma accettare.
Lasciar andare non è brontolare, rimproverare o discutere, ma vedere i propri difetti e correggerli.
Lasciar andare non è conformare ogni cosa ai propri desideri, ma prendere ogni giorno come viene avendo cura di se stessi.
Lasciar andare non è criticare o mettere a posto gli altri, ma cercar di diventare ciò che si aspira ad essere.
Lasciar andare non è piangere sul passato, ma crescere e vivere per il futuro.
Lasciar andare è aver meno paura e amare di più.
Amare è lasciar andare la paura

venerdì 4 maggio 2012

LA TRIBU' IN VISITA A CASTELLAR



Cari amici,


La TRIBU' è lieta di informarvi che abbiamo organizzato la gita "LA TRIBU' IN VISITA A CASTELLAR"
Per domenica 6 maggio 2012.
Il ritrovo è previsto alle ore 10,00 presso il parco giochi di Castellar.
Il pranzo,per ragioni organizzative, sarà a carico dei partecipanti.
Per informazioni contattare
Roberta 338 3778689

Sperando di vedervi numerosi, potete avere informazioni maggiori leggendo l'articolo di TARGATO CN cliccando sul link sotto riportato!



Un abbraccio di Luce  e Allegria, 
LA TRIBU' DELL'ALBERO

martedì 24 aprile 2012

MI DICHIARO VIVO! - CHAMALU





Assaporo ogni momento.
In passato mi preoccupavo se gli altri parlavano male di me; 
allora facevo quello che gli altri volevano, ma la mia coscienza mi disapprovava.
Comunque, nonostante qualunque sforzo facessi per essere sempre educato, qualcuno mi diffamava lo stesso…..
…D’ora in avanti, mi consento di essere quello che sono.
Il vecchio albero mi ha insegnato che siamo tutti uguali.
Sono un guerriero: la mia spada  E'  l’amore, il mio scudo E' l’umorismo, il mio spazio  E'  la coerenza, il mio testo  E'  la liberTA'.
Perdonatemi, se la mia felicitA'   E' insopportabile, ma non ho scelto il comune buon senso. Preferisco l’immaginazione degli Indios, piena di innocenza.
Forse dobbiamo solo essere tolleranti.
Senza amore niente ha senso, senza amore siamo perduti, senza amore corriamo di nuovo il rischio di camminare dando le spalle alla luce.
Per questa ragione   E'  molto importante che solo l’Amore ispiri le nostre azioni…..
…La forma migliore di progredire   E'  SMETTERE DI CHIEDERSI SE LE NOSTRE AZIONI DISTURBINO IL SONNO DI CHI DORME AL NOSTRO LATO.
Non ha importanza l’arrivo, la strada e la meta sono la stessa cosa.
Non dobbiamo correre in nessun luogo, solo compiere ogni passo in piena coscienza.
Quando siamo  piu'  grandi di quello che facciamo, nulla ci puo' far perdere l’equilibrio. Ma quando permettiamo che le cose diventino piu' grandi di noi, il nostro disequilibrio   E'  garantito.
E’ possibile che siamo solo acqua corrente; la strada deve essere fatta da noi.
Comunque, non permettere che il letto schiavizzi il fiume, perche' invece di una strada, otterremo una prigione.
Amo la mia pazzia che mi vaccina contro la stupidit a' .
Amo l’amore che mi immunizza contro l’infelicit a'  che prolifera e infetta le anime e atrofizza i cuori.
Le persone sono tanto abituate all’infelicit a' , che la sensazione di feliciTa' sembra loro estranea. Le persone sono tanto represse, che la tenerezza spontanea le disturba e l’amore ispira loro diffidenza.
La vita   E'  un cantico alla bellezza, un invito alla trasparenza.
Vi chiedo perdono ma….
MI DICHIARO VIVO!!!!!!!!!!

ChaMALU'
Indio Quechua

lunedì 23 aprile 2012





Solo per oggi, e domani ancora…
Alzati presto. Fai un sorriso
Lascia andare i sensi di colpa,
non guardarti indietro.
Fai un piano, credi in te stesso.
Goditi cio’ che sei. Accetta la tua umanità.
Chiedi aiuto, e accetta cio’ che gli altri hanno da darti.
Ringrazia.
Cambia, senza indugio e con coraggio.
Accetta cio’ che non puoi cambiare.
Sii paziente.
Mantieni le promesse, quelle del tuo cuore.
Non indugiare sul passato.
Vivi con amore ogni momento.
Costruisci un domani migliore.
Apri il tuo cuore, esplora la tua anima.
Ricorda, i miracoli accadono.
Sorridi.

Stephen Littleword

martedì 17 aprile 2012

LABORATORIO LA TRIBU' DEGLI SPAVENTAPASSERI


“La tribu’ degli spaventapasseri”
VENERDI’ 6 APRILE 2012
Successo per il laboratorio pre-pasquale sugli spaventapasseri.
Ben 17 bambini fra i 3 ed i 12 anni hanno rallegrato il nostro pomeriggio.
Sono stati preparati 2 manufatti, uno per abbellire i vasi di casa ed un altro per partecipare all’annuale FESTA DEGLI SPAVENTAPASSERI di Castellar (CN).

Il manufatto per casa è stato realizzato con un cucchiaio di legno e cartoncino.

Lo spaventapasseri per la fiera è stato realizzato interamente con materiali riciclati e waterproof.

Occorrente per lo spaventapasseri per la fiera:
Bottiglia di plastica da 1,5l.
Sabbia
Legnetto per braccia
Paglia per capelli
Sacchette di nylon per i vestiti
Spago
Quotidiani
Sacchetto nylon per freezer
Colore acrilico bianco
Colla a caldo

Uno dei nostri papà volontari ha forato le bottiglie per fa passare il bastoncino per le braccia e ha riempito a metà le bottiglie con la sabbia, per dare stabilità.

I bambini hanno costruito una palla con 2 fogli di giornale e l'hanno inserita nel sacchetto di nylon per il freezer. 

La testa "primitiva" è stata legata al collo della bottiglia con lo spago e la rimanenza del nylon attaccata con il nastro adesivo alla bottiglia per dare stabilità.





Poi si è passati alla stesura dell'acrilico bianco su tutta l'intera bottiglia, escludendo le braccia e tutte le bottiglie sono state messe in giardino ad asciugare per i passaggi successivi.


Nel frattempo abbiamo colorato il cucchiaio di legno con acrilico color rosa tenue e abbiamo fatto creare, con delle sagomine,  i vestiti in cartoncino.
Ad asciugatura completata, i bimbi hanno provveduto a decorare il volto del cucchiaio per dare vita al piccolo spaventapasseri da vaso.

PAUSA MERENDA    con "pane e marmellata", "pane olio e sale" e "pane e miele"!



Rientrati dalla pausa abbiamo portato in casa i nostri amici spaventapasseri ed abbiamo cominciato a costruire gli abiti con le sacchette di nylon della spesa e lo spago.

I bambini hanno decorato gli omini con le espressioni e noi mamme abbiamo provveduto ad attaccare "i capelli" di paglia con la colla a caldo.




I 17 spaventapasseri verranno esposti a Castellar (CN) dal 
6 al 13 maggio 2012 compresi.
Siete tutti invitati a venire a vedere il nostro allestimento alla Festa!!

Un abbraccio giocoso
LA TRIBU' DELL'ALBERO! 

GITA AD EXPERIMENTA A MONDOVI'


EXPERIMENTA
“Mi muovo… dunque sono”
Giovedì 5 aprile 2012
Presso il Centro espositivo chiesa di Santo Stefano a Mondovì

Giornata di sole ideale per le gite, gruppo compatto di mamme e bambini, siamo partiti alla volta di EXPERIMENTA.
Siamo stati accolti dagli organizzatori e ci sono state spiegate tutte le attività possibili e le finalità del progetto.
I bambini hanno avuto modo di testare le varie strumentazioni, di giocare, di sfidarsi e anche le mamme non hanno perso occasione per giocare.









Collegato al progetto Experimenta ci è stata data la possibilità di visitare la bellissima mostra di lavori artistici nell’atelier dell’associazione MONDOW, gestita e curata dalla Prof.ssa Marina DARDANELLO.
Il suo entusiasmo per il progetto e per il suo lavoro ci ha piacevolmente colpite!
Nell’atelier l’energia creativa che si respira è magica, tutto è curato nei minimi particolari e ha catturato l’attenzione dei bambini, anche i più piccini.


















Ringraziamo di cuore, gli organizzatori che ci hanno seguiti durante la visita e la Professoressa Dardanello per la passione con la quale ci ha accolti e fatto visitare la mostra.

Ringraziamo anche i bimbi che hanno partecipato alla gita e che con pazienza ed entusiasmo hanno seguito le attività!



martedì 10 aprile 2012

domenica 1 aprile 2012

BUON COMPLEANNO MATTEO!!



E' passato già un anno dalla nostra conoscenza, piccolo grande ometto!
La Tribù dell'Albero è orgogliosa di annoverare bimbi speciali fra i suoi sostenitori!!

Un bacio grande
MammaMi e MammaNa



giovedì 29 marzo 2012

LABORATORIO "LA TRIBU' DEGLI SPAVENTAPASSERI" - 6 aprile 2012


LA TRIBU’ DELL’ALBERO
In collaborazione con
Homeschooling “LA CONCHIGLIA”
Organizzano il laboratorio
“La tribu’ degli spaventapasseri”
VENERDI’ 6 APRILE ‘12 DALLE 14 ALLE 18
Ognuno ne realizzerà due. Uno verrà esposto a
“LA FESTA DEGLI SPAVENTAPASSERI”
organizzata dal COMUNE DI CASTELLAR (CN)
dal 6 al 13 maggio 2012 compresi.
L’altro potrà decorare il vostro giardino di primavera!!.

Costo del laboratorio 15€ comprensivo di materiale e merenda.
Iscrizioni entro giovedì 5 aprile.
IL LABORATORIO SI SVOLGERA’ PRESSO LA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE in Fraz. SAN GRATO – Via P. Garelli, 4. Villanova M.vì
Per iscrizioni e/o informazioni: Nadia   348 3330507
                                       Roberta 338 3778689

VISITA AD EXPERIMENTA A MONDOVI' IL 5 APRILE 2012


La Tribù dell’Albero
In collaborazione con
Homeschooling “la conchiglia”
propongono la visita a
EXPERIMENTA
“Mi muovo… dunque sono”
Giovedì 5 aprile ‘12 
dalle 10 alle 12
Presso il Centro espositivo chiesa di Santo Stefano a Mondovì
L’ADESIONE ANDRA’ COMUNICATA ENTRO MARTEDI’ 3 APRILE MATTINO.

Per aderire all'iniziativa contattare:
Nadia 348 3330507
Roberta 338 3778689